Il massacro della Columbine High School

Un massacro è per definizione “una strage perpetrata con crudele e sanguinaria ferocia” e non possiamo che rimanerne colpiti ogni volta che si tira in ballo un termine come questo. C’è però un caso in cui questa parola riesce ad essere ancora più tragica: l’occasione in cui viene associata alla parola scuola. La scuola è un luogo di apprendimento, un luogo dove i bambini e i ragazzi dovrebbero sentirsi sicuri quanto a casa, ragion per cui se si parla di massacro e di scuola non si può che provare orrore, come nel caso del massacro della Columbine High School, il caso di questa FASCIA DARK.
Eric Harris (18 anni) e Dylan Klebold (17 anni) sono all’apparenza due giovani come tanti, ma non passano i pomeriggi giocando a calcio e scherzando tra loro. I due ragazzi studiano vecchi manuali di tattica militare, giocano spesso a “DOOM”, un videogioco sparatutto e tengono dei diari, sui quali scrivono gli appunti riguardanti un’approfondita ricerca su Charles Manson, che paragonano a Gesù, frasi e simboli nazisti, inneggiano alle armi ed alla morte, disegnano persone con la gola tagliata e parlano, tra l’altro, di eseguire una strage a scuola. 
Nessuno da’ peso ai strani atteggiamenti dei due ragazzi che il 20 aprile 1999 possono mettere in atto le loro folli idee senza che nessuno sospetti nulla o tenti di fermarli.
Eric Harris e Dylan Klebold arrivano alle 11.10 alla scuola, separatamente. Armano due bombe al propano da 9 kg e le piazzano nella sala mensa ancora deserta, dopodiché escono di nuovo in attesa delle esplosioni: la loro intenzione è di sparare sugli studenti mentre escono dalla scuola in preda al panico, ma gli ordigni non esplodono. 
I due ragazzi si mettono allora in cima alle scale per monitorare l’entrata della mensa e iniziano a mietere vittime, a caso, colpevoli solo di passare dal posto sbagliato al momento sbagliato. 
Stanchi di uccidere solo dalla mensa, i due iniziano a girovagare nei corridoi della scuola, sparando a vista a chiunque si trovi sulla loro strada, a quelli che scappano fuori dalla scuola attraverso le finestre, calpestando volontariamente i morti ed i feriti e sparando anche contro le forze dell’ordine. 
Entrano poi nella biblioteca, dove 53 persone, tra studenti ed insegnanti cercano di nascondersi sotto i banchi: urlano frasi come: “Tutti quelli col cappello bianco o da baseball, in piedi! “, oppure, “Tutti gli atleti, in piedi! Prenderemo i tipi col cappello bianco!”. Ma nessuno si alza e sparano comunque. Uno studente chiede cosa stiano facendo e loro rispondono: “Oh, stiamo solamente uccidendo gente”.
La carneficina dura 45 minuti. 12 studenti e un insegnante sono stati uccisi dai due ragazzi. 24 persone sono state ferite. 
Dopo questi 45 minuti di follia, Eric Harris si suicida sparandosi in bocca, mentre Dylan Klebold si spara alla testa.

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