Il Mostro di Czinkota

Ci sono casi in cui un serial killer rimane anonimo nel tempo. Il più noto è ovviamente Jack lo Squartatore, ma c’è stato un caso in cui l’assassino aveva un nome ben conosciuto e di cui si conosceva persino la residenza. 
Eppure questo assassino seriale non venne mai catturato e, anche per questo, merita la sua FASCIA DARK.
Soprannominato il “Mostro di Czinkota”, Bela Kiss è un uomo assolutamente affascinante e gentile e, tra le sue numerose amicizie, annovera persino il detective Charles Nagy con cui esce periodicamente la sera.
Nonostante il suo buon carattere però la moglie lo tradisce.
Bela Kiss scopre la tresca e litiga ferocemente con la giovane compagna per poi colpirla con un bastone e infine strangolarla con un cavo di ferro. La pressione sul collo della moglie è talmente forte da reciderle la gola e Bela si sente così appagato da uccidere il giorno dopo l’uomo con cui veniva tradito.
Bela ha ormai trovato la sua nuova ragione di vita.
Grazie ad un annuncio sul giornale inizia ad attirare a sè circa una decina di ragazze che uccide ogni volta grazie al cavo d’acciaio. I corpi sono messi sotto spirito dentro ai dei barili di metallo che Bela giustifica come pieni di benzina di scorta per il futuro.
Passano ormai due anni e siamo alle porte del 1914, con la Prima Guerra Mondiale che inizia a spaventare il mondo.
Bela viene chiamato alle armi.
E’ durante la sua assenza che si scoprono i suoi delitti: il vecchio proprietario della casa di Bela decide di andare a controllare lo stato della dimora e vede i barili che apre incuriosito. L’odore e la vista dello scempio compiuto da Bela sono indescrivibili.
Chiamata a quel punto la polizia e un incredulo detective Nagy, si scoprono circa 30 cadaveri. Tutta Budapest è sconvolta perchè Bela Kiss è conosciuto come uno degli uomini più gentili della città. Forse l’uomo ha iniziato ad uccidere in seguito al tradimento della moglie e al conseguente risentimento provocato dalla delusione e dall’umiliazione.
Non si sapranno mai le sue motivazioni perchè tutti i giornali non fanno che parlare di Bela che, ovviamente, non torna a casa.
O meglio, torna a casa, ma non è lui.
Il 4 ottobre del 1916, le autorità di Budapest vengono informate che il soldato Bela Kiss è morto, ma quando il corpo del soldato viene riportato a casa, ci si accorge che non è lui: il killer ha sostituito i suoi documenti con quelli di un altro commilitone dileguandosi.
Negli anni successivi sono numerosi gli avvistamenti e le ipotesi intorno alla nuova identità di Bela, ma è tutto inutile.
Il Mostro di Czinkota elude la polizia nonostante la certezza della sua identità fino alla sua fine.
Tra realtà e leggenda, Bela Kiss diventa un mito tra i criminologi di tutto il mondo affascinando con la sua astuzia.

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