Il naufragio del Titan: l’assurda profezia sul Titanic

La storia del Titanic, già di per sé estremamente tragica, nasconde una FASCIA DARK molto particolare.
Nel 1898 Morgan Robertson pubblica una novella intitolata ‘Il naufragio del Titan’, la storia di una transatlantico naufragato in seguito allo scontro con un iceberg. 
La nave, la più grande mai costruita, colpisce l’iceberg in una notte di aprile nel Nord Atlantico, ma, a causa della carenza di scialuppe, solo pochissimi passeggeri riescono a mettersi in salvo. 
‘Che noia! Questa storia è la copia romanzata della vera storia del Titanic!’
Ma qui c’è il mistero: il racconto di Robertson è infatti stato scritto quattordici anni prima del tragico naufragio. 
Certo, alla fine del XIX secolo, si costruivano bastimenti sempre più grandi e il pericolo degli iceberg durante le traversate atlantiche era noto da tempo, per cui non doveva essere stato difficile per Robertson immaginare la storia del naufragio di una grande nave già nel 1898. 
Eppure i parallelismi sono inquietantemente numerosi.
Il nome prima di tutto, Titan e Titanic, entrambi definiti inaffondabili, imbarcazioni a tripla elica con due alberi e dalle dimensioni simili. Entrambe percorrevano a velocità simili il tratto che collega il Regno Unito con New York. Entrambe colpirono l’iceberg sul lato di dritta ed entrambe naufragarono a circa 400 miglia da Terranova, una notte di aprile, condannando migliaia di persone per mancanza di scialuppe. 
Si può ancora parlare di casualità? 
Logicamente, per Robertson un naufragio causato dalla collisione con un iceberg era la soluzione più semplice perché anche la più temuta all’epoca. 
Il periodo più rischioso per la navigazione era la primavera, quando il tepore comincia a sciogliere il ghiaccio polare, formando così grossi iceberg galleggianti. Ovvio quindi scegliere aprile come mese per il disastro. Definire poi la nave ‘inaffondabile’ avrebbe dato il giusto tocco di macabra ironia. Tutta probabilità insomma, eppure questo scrittore che scrutava nel futuro continua ad affascinare tutti con la sua storia.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su email
Email
Condividi su whatsapp
instagram