Piper Bill

Potremmo parlare di un militare scozzese come tanti, costretto alla guerra, lontano da casa e dagli affetti, ma la storia di William “Bill” Millin, per i compagni, Piper Bill, non è come quella dei suoi commilitoni.
Bill era infatti il cornamusiere personale del comandante della 1st Special Service Brigade (i famosi Commandos) durante lo Sbarco in Normandia e uno dei pochi suonatori di cornamusa ad essere impiegati in prima linea durante la seconda guerra mondiale in quanto i suonatori erano di norma relegati alle retrovie. Millin prese invece parte in prima linea al D-Day sbarcando insieme al suo reparto in Normandia, il 6 giugno del 1944.
Quando Millin esitò, citando i regolamenti, Lord Lovat rispose: “Ah , ma queste norme sono del Ministero della Guerra inglese… però io e te siamo entrambi scozzesi!!».
Piper Bill iniziò così a suonare, rigorosamente in kilt (unico soldato ad indossarlo durante il D-Day) mentre i suoi compagni cadevano intorno a lui sulla Sword Beach. Durante tutto lo sbarco fu armato solo della sua cornamusa e del coltello da Highlander da cerimoniale “Sgian-dubh” (o “lama nera”), infilato, come da tradizione, nel suo calzino destro.
Nonostante l’apparente assurdità di tutta questa storia, molti soldati beneficiarono del suo operato: “Non potrò mai dimenticare il suono della cornamusa di Bill. E’ difficile descrivere l’impatto che ebbe su di noi. Ci diede un enorme coraggio e aumentò la nostra determinazione. Con l’orgoglio che sentivamo, ci ha ricordato di casa nostra e che stavamo combattendo per le nostre vite e per quelle di coloro che amavamo”.
Bill passò tutta la battaglia facendo avanti e indietro sulla spiaggia cercando di infondere coraggio ai suoi commilitoni grazie alla sua cornamusa. Non venne colpito nemmeno dalla scheggia di una granata.
Sorpreso da questa fortuna incredibile, Bill chiese ad alcuni cecchini tedeschi catturati come mai nessuno avesse voluto sparargli contro. Gli risposero che l’avevano semplicemente ritenuto un folle e non vedevano l’utilità nell’ucciderlo.

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