La follia omicida della Family di Charles Manson

Il posacenere trovato di fianco al cadavere di Leno LaBianca, completamente imbrattato di sangue a causa delle innumerevoli coltellate.

FASCIA DARK
Dopo il terribile massacro di Sharon Tate, incinta di 8 mesi, e dei suoi ospiti, la Famiglia di Charles Manson continuò la sua striscia di atroci omicidi con il delitto di Leno LaBianca e di sua moglie Rosemary.
Essendo infatti rimasto soddisfatto dal clamore suscitato nel mondo dai massacri della notte precedente nella residenza della Tate, Manson decise di unirsi personalmente alla successiva missione fissata per il 10 agosto, ovvero appena un giorno dopo la strage di Cielo Drive di cui abbiamo precedentemente parlato. Ancora una volta, l’unico movente fu la posizione della residenza LaBianca: nel marzo 1968, Manson e altri membri della “family” erano stati a un party nella casa di Harold True. La casa di True si trovava al 3267 di Waverly Drive, la casa vicina era la casa di Leno e Rosemary LaBianca.
Nelle prime ore del mattino del 10 agosto, Manson e i membri della sua “family” penetrarono nella casa dei LaBianca. Svegliarono Leno LaBianca, assopito sul divano, puntandogli una pistola in volto. Leno fu rassicurato che non gli avrebbero fatto del male ma che volevano solo derubarlo. Trovarono Rosmary e la condussero in salotto dove la coppia venne nuovamente rassicurata sulle intenzioni della Famiglia. Dopo aver preso tutti i contanti che c’erano in casa, Manson ordinò ai complici di eseguire la nuova strage.
Iniziarono accoltellando ripetutamente Leno, fermandosi giusto per un attimo quando questi urlò di smetterla di accoltellarlo. Lasciato il sanguinante Leno nel soggiorno, si spostarono in camera per colpire Rosemary fino a quando non cadde per terra. Quando la furia omicida si placò, la donna era stata pugnalata 41 volte.

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Leno era ancora vivo quando ritornarono in salotto. Dopo avergli inferto il colpo di grazia, un membro della family incise la parola “WAR” (guerra) sullo stomaco di Leno (ci sono le foto online per i più coraggiosi). Non soddisfatti, accoltellarono ancora diverse volte il cadavere e gli lasciarono un forchettone da cucina infilzato nella pancia, e un coltello da bistecca nella gola. Come tocco finale, scrissero messaggi usando il sangue di Leno. “Death to pigs” (Morte ai porci) e “Rise” (Insorgete) furono le scritte che apparvero sulle pareti del soggiorno, mentre “Healter Skelter” fu scritto sul frigorifero.
Dopo gli omicidi, gli assassini rimasero nella casa. Mangiarono del cibo preso dal frigorifero dei LaBianca e si fecero la doccia prima di ritornare in autostop allo Spahn Ranch.

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