Il suicidio di Heaven’s Gate

Certe volte, una credenza così profonda ed intensa, sfocia in vero e proprio fanatismo con conseguenze anche devastanti e quindi da annoverare in una FASCIA DARK.

E’ il caso del culto di Heaven’s Gate, portato avanti da una setta ufologica convinta che la cometa Hale-Boop contenesse un’astronave aliena e che sarebbe passata per prelevare le loro anime e farle ascendere ad uno stato di esistenza superiore.

Come per Jonestown, anche la setta di Heaven’s Gate aveva un leader considerato dotato di mistici poteri: Marshall Applewhite.

La storia della setta inizia con l’incontro di Marshall con Bonnie Nettles, un’infermiera con l’interesse per la teosofica e le profezie bibliche. L’intesa con la donna è tale da convincere Marshall di averla già incontrata in una vita passata, mentre Bonnie gli confessa di aver ricevuta una profezia del loro incontro dagli extraterrestri, instillando in lui l’idea di aver ricevuto un incarico divino.

Marshall e Bonnie

L’influenza esercitata reciprocamente, porta la coppia a convincersi di essere i due testimoni del Libro dell’Apocalisse e dover adempiere alle profezie bibliche poiché dotati di menti di livello superiore.

A dimostrazione delle loro teorie (tra le quali vi è anche la reincarnazione di Gesù in un texano, con riferimento, nemmeno troppo celato, allo stesso Marshall) sarebbero stati uccisi e poi riportati in vita e trasportati su di un astronave.

Nel 1975, dopo 3 anni dal loro primo incontro, Marshall e Bonnie iniziano a raccogliere seguaci intorno a loro, con la promessa di poter un giorno assumere il loro stesso stato mentale avanzato.

Dopo essersi riuniti con quelli che la coppia chiama “l’equipaggio” ed aver costretto gli adepti a vendere i propri beni materiali, il gruppo, di quasi cento membri, scompare nel nulla, guidato attraverso il paese dalle sue guide.

Nonostante la vita da nomadi, passata dormendo in tende ed elemosinando per le strade, negli anni il numero di adesioni cresce in concomitanza al perfezionamento e allo sviluppo della dottrina della setta, che, con l’avvento di internet, inizia ad usare persino un sito web per raccogliere seguaci. Il culto ruota ormai intorno a Marshall, che viene considerato un tramite tra il gruppo e gli extraterrestri grazie ai suoi poteri soprannaturali, e a Bonnie, che è adorata come una madre da tutti gli adepti. Chi aderisce all’equipaggio deve abbandonare la propria personalità a favore di un gruppo senza differenze, dove nessuno agisce autonomamente e dove si passano le giornate a meditare per ore, per allontanarsi dalle tentazioni quotidiane e raggiungere lo stato superiore per essere prelevati dagli extraterrestri. Una volta salvati, i membri dell’equipaggio avrebbero assistito ai cataclismi che avrebbero devastato il mondo.

Nel 1985 Bonnie, la prediletta del gran sacerdote, colei che aveva iniziato Marshall a quel mondo di misticismo, muore di cancro.
La morte dell’amata compagna, costringe Marshall a riformulare le proprie teorie di ascensione, iniziando a sostenere che non sarebbe avvenuta a livello fisico, ma solo spiritualmente.

Il gruppo, che fino ad allora aveva cambiato diverse volte il proprio nome, si rinomina infine Heaven’s Gate.

La setta di Heaven’s Gate sopravvive per vent’anni fino al 1997, quando la cometa Hale-Bopp compie la sua traversata avvicinandosi al Sole.

I tempi sono maturi e Marshall è convinto che la cometa sia il segno tanto atteso.

Convince l’equipaggio che l’ascensione si sarebbe verificata proprio in concomitanza del passaggio della cometa, che nasconde al suo interno un’astronave con il compito di prelevare le loro anime.

Di tutti gli adepti, Marshall seleziona 50 persone, da lui ritenute adatte a trascendere. 38 di esse accettano la sua condizione: suicidarsi per trasportare la propria anima sulla cometa.  
Il 26 marzo 1997, i telegiornali di tutto il mondo annunciano il suicidio di massa di 39 persone appartenenti al culto di Heaven’s Gate.

Quando la polizia arriva sul luogo dello scempio, scopre che quasi tutti i corpi indossano lo stesso paio di scarpe Nike e sono nascosti da un sudario viola. La morte è sopraggiunta, dopo l’assunzione di un mix di alcool, arsenico e droghe, tramite soffocamento con sacchetti di plastica.

I maschi, tra cui lo stesso Marshall, per dimostrare la loro purezza di spirito e l’abbandono delle tentazioni terrene, si erano precedentemente castrati e le donne avevano simbolicamente “chiuso” il loro sesso con del nastro isolante che lo sigillava completamente.

Dopo il suicidio di massa, nessun cataclisma ha distrutto la Terra.

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