La scomparsa di Tara Calico

Fortunatamente, possiamo dire che sono relativamente poche le fotografie scattate dai criminali alle loro vittime, ma è inutile dire che ognuna di queste colpisce drammaticamente l’osservatore, che non può che immaginare la tragica fine dei soggetti ritratti.

Una in particolare è tristemente famosa: la foto della diciannovenne Tara Calico.

La ragazza è immobilizzata con le mani dietro alla schiena, un pezzo di scotch a impedirle di parlare, mentre un ragazzino giace di fianco a lei, anch’esso legato e imbavagliato.

E’ dal 28 settembre 1988 che Tara è scomparsa. Era uscita per incontrarsi con il fidanzato promettendo di rientrare per pranzo, ma non ha mai fatto ritorno.

Dopo qualche giorno viene ritrovato il suo walkman fatto a pezzi, ma nessun altro segno o traccia di lei. Per circa un anno le ricerche sono un completo buco nell’acqua finché una donna non nota sull’asfalto una polaroid. Nella drammatica immagine, che farà il giro del mondo, si vedono una ragazza e un bambino legati e imbavagliati con del nastro isolante, sdraiati sul letto di quella che potrebbe essere una roulotte, accanto alla giovane un libro.

La madre di Tara afferma di riconoscere la figlia da una cicatrice sul ginocchio visibile sull’immagine e nota che il libro abbandonato sul materasso non è che “My Sweet Audrina”, di V.C. Andrews, il preferito della sua bambina!

Anche il bimbo nella foto, di circa 10 anni, convince altri genitori disperati a vedere il loro figlioletto. I coniugi Henley credono si tratti di Michael, 9 anni, scomparso anche lui nell’aprile del 1988 da un campeggio in New Mexico dove la famiglia stava trascorrendo una vacanza. Una speranza che sarà resa vana un anno dopo, quando i poveri resti di Michael sono ritrovati ad una decina di km dal campeggio: secondo l’autopsia, il bimbo è morto di fame, sete e stenti, dopo essersi allontanato volontariamente. 
Le testimonianze dei genitori fanno riaprire le indagini che però, presto, finiscono di nuovo con l’arenarsi.

Per gli inquirenti la ragazza in foto non può essere Tara, e anche bambino della foto torna ad essere il secondo mistero di questa vicenda: nonostante gli sforzi, non è mai stato possibile dargli un nome. 

Nel corso degli anni saltano fuori altre due foto simili, una ritrovata in California, l’altra su un treno: ambedue ritraggono una ragazza imbavagliata, ma questa volta l’FBI ha scelto di non divulgarle. Ed è da aggiungere al caso anche la dichiarazione di Rene Riviera, sceriffo della contea di Valencia, che afferma di conoscere la vicenda: Tara era stata rapita da alcuni ragazzi e caricata su un camion che poco dopo aveva avuto un incidente in cui la ragazza era morta. In mancanza del corpo, non poteva però fare i nomi. Per la polizia, che ha comunque indagato, si tratta di una versione del tutto inverosimile.  

Ad oggi il caso rimane aperto, ma senza nuovi sviluppi.

 

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