Hamburger di carne umana

In questi giorni rimbalza la notizia del corpo di Joe Metheny ritrovato in prigione senza vita. Questo nome non vi dice nulla? Tralasciando il fatto che questo signore sia effettivamente morto il 7 AGOSTO 2017 e non il 28 settembre, leggete questa FASCIA DARK. La prima cosa che colpisce di quest’uomo è sicuramente la corporatura, alta, forte e massiccia, che incute timore in chi lo osserva fin dal primo sguardo. Methey sfrutta la sua stazza per prevalere dunque sulle donne. Tre in particolare rimangono vittime della sua forza bruta. La prima è Cathy Magaziner, una giovane di 26 anni. La polizia ne ritrova il corpo in via di decomposizione un paio di metri lontano dalla fabbrica di pellet dove Metheny lavora. Nel 1994, sempre vicino alla fabbrica, viene ritrovato un altro corpo di una giovane donna di nome Toni Ingrassia, violentata e strangolata. Nonostante i sospetti inizino ad indirizzarsi verso Metheny, questo non viene ancora formalmente indagato. 
La terza vittima non verrà purtroppo mai identificata. Il suo cadavere viene ritrovato decapitato, ma la polizia non riesce in alcun modo a risalire alla sua identità.
Quando, dopo mesi di indagini, Metheny viene arrestato, confessa oltre 10 omicidi eseguiti tutti per strangolamento, solo per provare un senso di potere che non può essere spiegato. 
Ciò che sconvolge di più la polizia però è una confessione, nella confessione. Metheny infatti rivela di aver venduto hamburger fatti con i resti delle sue vittime in un piccolo chioschetto che gestiva nel tempo libero. Questa follia ha reso dei cannibali decine di inconsapevoli avventori. Dopo aver ucciso, l’uomo conservava la carne in un congelatore dove teneva aperte anche delle latte di manzo in modo da mischiare odori e sapori per non destare troppi sospetti. “Nessuno può percepire la differenza tra carne di maiale e carne umana” dirà a conclusione dei suoi odiosi crimini.

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp