L’incidente di Roswell

Il 2 luglio 1947 a Roswell si verificava uno degli incidenti più controversi della storia. E allora perché non parlarne in una FASCIA DARK?
Partiamo dall’inizio. Nei primi giorni di luglio gli abitanti di Roswell affermano di poter osservare di notte strani oggetti luminosi muoversi nel cielo. Questi insoliti eventi culminano la notte del 2 luglio con l’esplosione di un qualcosa che va a schiantarsi poco lontano. 
La notizia esce l’8 luglio e i giornali descrivono con dovizia di particolari la caduta di un oggetto volante non identificato, ovvero un fantomatico UFO, oltre a spiegare come i militari abbiano recuperato diversi rottami da quest’ultimo. 
Ovviamente il giorno dopo il governo e l’esercito degli Stati Uniti smentiscono tutto fornendo la loro versione dell’accaduto: l’oggetto è un pallone sonda usato da una stazione meteorologica locale. Caso chiuso. L’interesse va scemando fino a scomparire del tutto.

Risultati immagini per roswell incident photos


Il caso torna però ad acquistare popolarità circa 30 anni dopo con la pubblicazione di un libro contente le dichiarazioni di alcuni testimoni dell’epoca. Il tempo e la voglia di protagonismo forse inquinano i ricordi che diventano particolarmente fantasiosi e incentrati su ufo e alieni. Suscita tuttavia particolare interesse la confessione di Jesse Marcel, il maggiore dell’esercito nel 1947 che aveva mostrato alla stampa i rottami rinvenuti nel ranch. Marcel confida che la versione del pallone sonda era un falso, creata appositamente dall’esercito e dal governo per nascondere la verità su ciò che era realmente precipitato a Roswell. Oltre a questa scioccante rivelazione, nel libro si sostiene anche che poco lontano da Roswell siano stati ritrovati dei cadaveri alieni, vittime dell’esplosione di una navicella. Il tutto, corpi e materiale alieno, è stato recuperato dai militari e portato nell’Area 51. I testimoni costretti al silenzio e minacciati di morte. 
A sostegno di questa tesi, inizia a circolare un filmato che mostra l’autopsia di un alieno ritrovato a Roswell. Viene messo in circolazione da un produttore britannico, Ray Santilli, e viene trasmesso da diverse televisioni in giro per il mondo (in Italia persino dalla RAI nel 1994). 

Immagine correlata


A distanza di anni nuove teorie spiegano l’accaduto: l’oggetto schiantatosi al suolo era probabilmente uno strumento di spionaggio utilizzato agli albori della guerra fredda e non una sonda meteorologica, ragion per cui i rottami vennero fatti sparire rapidamente e camuffati con una bugia. I presunti corpi grigiastri prelevati dal luogo dell’incidente erano dei fantocci inseriti nello strumento di spionaggio. Il video? Un semplice falso, come confermò anche lo stesso Santilli, il produttore che lo rese virale. 
Come in tutti i casi riguardanti ufo e alieni, le teorie e le idee sono molteplici ed è come sempre difficile farsi un’opinione lucida senza farsi influenzare da emozioni e opinioni personali. Abbiamo una versione ufficiale e una versione riportata da testimoni. A chi dovremmo credere?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp