Eric Liddell: una vita votata al prossimo

Giochi Olimpici 1924, Parigi.
Lo scozzese Eric Liddell vince i 400 metri piani. La sua impresa, assieme a quella dell’amico e rivale Harold Abrahams nei 100 metri, verrà poi trattata (e romanzata) nel film Momenti di Gloria (1981). 
Soffermiamoci però su Liddell.
Nato in Cina nel 1907 da una famiglia di missionari protestanti si avvicina prestissimo all’atletica. Si qualifica per le Olimpiadi del 1924 e poco prima di partire per Parigi scopre che la finale dei 100 metri, sua specialità, si svolgerà di domenica (nel film lo scopre durante il viaggio).
Eric é un fervente cristiano, non può gareggiare nel giorno da dedicare al signore. Dirotta allora sui 200 e 400 metri piani le cui finali sono previste in altri giorni.
Il britannico ottiene il bronzo nei 200 metri e trionfa nei 400 ottenendo record mondiale ed Olimpico. 
Dopo le Olimpiadi parigine abbandona la carriera agonistica diventando missionario in Cina. 
Lí si sposa con una missionaria canadese. Diversi anni dopo scoppia la seconda guerra mondiale, Eric non abbandona il paese e viene internato in un campo di prigionia giapponese. 
Qui dimostra la sua tempra morale. Sostiene moralmente gli altri prigionieri e rifiuta di farsi liberare in uno scambio di prigionieri, indicando una donna incinta al suo posto. Morirà nel febbraio 1945 colpito da un tumore al cervello.
Trentasette anni dopo Momenti di Gloria vincerà 4 statuette nella notte degli Oscar, tra cui quella per la miglior pellicola.
Alessandro Di Nardo

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