La scoperta di Plutone

Quando nel 1926 Clyde Tombaugh, un contadino ventenne appassionato di astronomia, costruì il suo primo telescopio, non poteva sapere che questo lo avrebbe portato all’incredibile scoperta di un nuovo pianeta!
Con il suo telescopio fatto in casa, Clyde fece alcune osservazioni di Giove e Marte così dettagliate da essere contattato dal Lowell Observatory.
Nel 1929 gli venne infatti offerta una posizione all’osservatorio con lo scopo di ritrovare il misterioso pianeta X, un corpo celeste di cui si sospettava l’esistenza già da diversi decenni, dopo la scoperta di Urano e Nettuno.
Tombaugh iniziò quindi a lavorare con un telescopio equipaggiato con una fotocamera, per prendere due foto del cielo in giorni diversi. Mentre le stelle e le galassie non cambiano posizione, qualsiasi corpo celeste sarebbe potuto venire identificato in questo modo.
Il 18 febbraio del 1930, dopo centinaia di fotografia analizzate, il giovane notò che qualcosa, effettivamente si muoveva. Il 13 marzo, dopo alcuni studi per conferma, il Lowell Observatory annunciò ufficialmente il nono pianeta.
Il nome Plutone venne suggerito da una bambina inglese, dopo che lo staff dell’osservatorio aveva chiesto al mondo dei consigli. Plutone (Pluto) venne ritenuto un nome adatto, perché lo scuro e distante pianeta non era poi così diverso dal dio greco dei mondi sotterranei.
Tombaugh, il ragazzo troppo povero per permettersi gli studi di astronomia, fece carriera e divenne infine professore della sua tanto amata materia.

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