I momenti più memorabili degli Oscar

Gli Oscar sono l’evento cinematografico più atteso dell’anno e ovviamente non mancano gli episodi divenuti indimenticabili!

Nel 1939 Walt Disney vinse un nuovo premio Oscar grazie al film di animazione Biancaneve e i sette nani.
Per l’occasione, fu la piccola e famosissima Shirley Temple a consegnare il premio che, solo per Walt, fu accompagnato da altri 7 piccoli Oscar.
Sacheen Littlefeather va a ritirare l’Oscar di Marlon Brando, nel 1973. Quell’anno Brando vinse il premio Oscar come miglior attore per il film “Il Padrino”, ma non andò a ritirare la statuetta. Al suo posto andò questa giovane ragazza Apache che salì sul palco al posto suo e fece un discorso sul “cattivo trattamento dei nativi americani nel settore della cinematografia”.
Si scoprì poi che la ragazza Apache era in realtà un’attrice di origini messicane.
Se ad oggi c’è un limite di tempo per i discorsi di ringraziamento degli Oscar, dobbiamo ringraziare Greer Garson che, dopo aver vinto l’Oscar come miglior attrice, divagò per circa 5 minuti all’una di notte.
Nel 1940, Hattie McDaniel divenne la prima attrice nera a vincere il premio Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione nel memorabile Via col Vento, segnando la storia.
Federico Fellini riceve l’Oscar alla carriera nel 1993, in riconoscimento dei suoi meriti cinematografici che hanno entusiasmato e intrattenuto il pubblico mondiale. A premiarlo sono Sophia Loren e l’amico di sempre, Marcello Mastroianni. Celebre il discorso di ringraziamento del regista che chiede alla moglie di smettere di piangere.
2 aprile 1974, mentre David Niven si preparava a chiamare sul palco Elizabeth Taylor, ecco che dietro di lui balenò un uomo nudo che correndo fece un gesto di pace (si trattava del fotografo americano Robert Opel, attivista dei diritti dei gay). Niven, in British aplomb, rimase imperturbabile e scherzò: «Bene, signore e signori, primo o poi doveva accadere».
Fu invece assai meno compassata Liz Taylor, che una volta arrivata davanti al microfono non riuscì a trattenere le risate.
Grace Kelly e Audrey Hepburn nel backstage del RKO Pantages Theatre durante gli Academy Awards del 1956 furono ovviamente fotografate da tutti per la loro eleganza.
Tra tutti i grandi del cinema, forse il più iconico è Charlie Chaplin, per molti l’attore simbolo a cui si pensa se si parla di cinema e delle sue origini.
Vinse tre Oscar nella sua vita tra cui l’Oscar alla carriera nel 1972.
Fu introdotto da un lungo discorso tenuto dal presidente dell’Academy Daniel Taradash, che sottolineava come Chaplin fosse «l’uomo che più ha fatto ridere nella storia del cinema; un uomo che ha posto al centro della sua opera lo humor e l’umanità»; all’età di 83 anni, emozionato fino alle lacrime, Chaplin arrivò sul palco per ricevere questa sua seconda riconoscenza per “l’incalcolabile effetto che ha avuto rendendo la cinematografia la forma d’arte di questo secolo”. Il suo ingresso fu accompagnato dalla standing ovation più lunga nella storia degli Academy Awards, durò 12 minuti (il video la riporta parzialmente), alla fine l’attore fu talmente emozionato da non riuscir a dire più di poche, ma sentite, parole: «Vi ringrazio tantissimo, in questo momento di grande emozione le parole sembrano così futili. Posso solo ringraziarvi per l’onore di avermi invitato: siete persone meravigliose e dolci… Grazie».
Nel 1999 il film di South Park venne candidato agli Oscar 2000 nella categoria Miglior canzone originale.
Dei due autori tuttavia, viene invitato solo Trey Parker, poiché l’unico a firmare la regia.
A Parker viene proposto di portare un’accompagnatrice ma, non essendo né fidanzato né sposato, gli viene l’idea di portare Matt Stone, il cocreatore di South Park, e di spacciarlo per la sua fidanzata.
Se Stone si veste però da donna, allora anche Parker vuole vestirsi da donna.
I due si presentano quindi alla serata, ma sono fermati dalla sicurezza che cerca di fermarli per il loro abbigliamento inadeguato.
Ma Parker e Stone sono stati previdenti e non hanno indossato degli abiti femminili qualunque bensì il celebre abito verde di Versace di Jennifer Lopez e l’iconico abito rosa di Ralph Lauren indossato da Gwyneth Paltrow l’anno precedente.
La sicurezza, di fronte al fatto di aver già fatto entrare questi abiti, è quindi costretta a lasciarli passare.
Nel 2003 è Halle Berry a trionfare agli Oscar vincendo il premio come miglior attrice protagonista. E’ la prima attrice nera a ottenere la statuetta in quella categoria. La premiazione è un momento di grande gioia, ma anche di enorme commozione: “Questo momento è molto più grande di me! […] E’ per tutte le donne nere senza nome, senza volto che da ora avranno una possibilità, perché questa porta, questa sera, è stata aperta”
Nel 1988 è Cher a vincere la statuetta per il suo ruolo nel film Stregata dalla luna. La splendida diva si presenta con un abito particolarissimo, che suscita attenzioni e critiche, ma consegnandola alla storia
Anche un premio come l’Oscar deve ovviamente avere una prima edizione.
La prima notte degli Oscar si tenne il 16 maggio 1929 presso l’Hollywood Roosevelt Hotel, ma fu una cerimonia molto diversa da quella che siamo abituati a vedere: si trattava infatti di una cena privata con circa 250 ospiti e la premiazione durò poco più di quattro minuti.
I nomi dei vincitori erano già noti, ma per la prima volta si consegnarono le famose statuette che saranno rinominate Oscar solo nel 1939 dato che, come sottolineò Margaret Herric, assomigliavano a suo zio Oscar.
Una notte indimenticabile quella degli Oscar del 1999!
Roberto Benigni venne premiato con l’Oscar come migliore attore protagonista, recitando in un film di lingua non inglese, La vita è bella. Papa Giovanni Paolo II vide il film insieme allo stesso Benigni, che dichiarò come, raccontando alla madre l’avvenimento, lei non gli abbia mai creduto. Oltre all’Oscar come miglior attore protagonista, Benigni vinse anche quello per il miglior film straniero.
Indelebile l’urlo di gioia di Sophia Loren, che gli consegnò la statuetta.
Nel 2003, uno strepitoso Adrien Brody vinse l’Oscar per la sua intensa interpretazione nel film “Il Pianista”.
A consegnare il premio ci fu Halle Berry, alla quale il collega emozionato rubò un bacio.
Sono passati più di 20 anni dagli Oscar del 2001 eppure l’abito cigno di Bjork è ancora indimenticato.
Nel 2013 l’Oscar venne vinto dalla giovanissima Jennifer Lawrence che, splendida in un abito principesco, non riesce però a salire le scale in scioltezza, regalando alla storia una caduta, tra le risate dei colleghi.
Non è la fotografia più bella mai scattata è vero, ma sfido chiunque a non riconoscerla.
Questo autoscatto di Ellen DeGeneres alla cerimonia degli Oscar 2014 è entrato nel cuore di tutti anche grazie all’enorme diffusione che offre Internet. Grazie alla collaborazione di Bradley Cooper che scattò la foto ( “If only Bradley’s arm was longer. Best photo ever”), vennero immortalati in questo simpatico selfie alcuni dei grandi attori presenti in sala tra cui Meryl Streep, Brad Pitt, Angelina Jolie, Julia Roberts, Jennifer Lawrence, Kevin Spacey, Lupita Nyong’o e Jared Leto. L’unico non attore è il fratello di Lupita. La foto venne postata su Twitter da Ellen DeGeneres e divenne subito virale con oltre 3 milioni di retweet e 2 milioni di like diventando così la foto più retwittata di sempre. Di fatto, è diventata una delle fotografie simbolo della nostra epoca.
Nella notte degli Oscar 2022, Will Smith si rende protagonista prima colpendo in diretta Chris Rock e in seguito per la vittoria nella categoria Miglior Attore.
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