Il mistero di Amityville

Il numero civico 112 di Ocean Avenue è una bella casa spaziosa come molte altre, fino a quando, il 13 novembre 1974, il giovane Ronald “Butch” DeFeo non decide di uccidere con un colpo di fucile alla schiena i suoi genitori e i suoi quattro fratelli in piena notte, intorno alle ore 3:15. Nessuno (né i familiari né i vicini) pare sentire i colpi dell’arma e le indagini confermeranno che tutti i membri della famiglia di Ronald erano profondamente addormentati al momento della loro morte, eppure dall’autopsia non emergono tracce di droghe o narcotici e l’assassino non ha fatto uso di un silenziatore. Pare quindi impossibile per gli inquirenti, che il ragazzo abbia potuto agire con una velocità tale da non provocare il risveglio dei suoi famigliari senza alcun complice. Ronald tuttavia non fornirà mai una versione univoca dei fatti rendendo impossibile una ricostruzione degli eventi.

L’omicidio è talmente brutale e misterioso da far meritare a Ronald una pena di ben sei ergastoli nonostante lui provi a giustificarsi affermando di essere posseduto dal diavolo e di aver agito su ordine di alcune voci.

L’orribile strage provoca un ribasso notevole del prezzo di vendita della casa che viene riacquistata in breve tempo dalla famiglia Lutz.

Al loro arrivo, per scongiurare tutto il male che è accaduto in precedenza, i Lutz decidono di fare benedire la casa, ma una voce dalla misteriosa provenienza intima al prete di andarsene. E’ il primo, misterioso segnale che la casa mostra ai suoi nuovi inquilini.

A quell’evento seguono due notti, caratterizzate da misteriosi rumori che si scatenano puntuali alle 3:15.

Il vero orrore ha però inizio la terza notte: svegliato dai soliti assordanti rumori, il signor Lutz si decide a scendere al piano di sotto per controllare la possibile fonte di quel baccano. Quello che trova lo lascia senza parole: la porta d’ingresso, in legno massiccio, è stata divelta fino a rimanere attaccata ad un solo cardine, forzata chiaramente dall’interno dell’abitazione.

Dopo questo episodio, per due settimane in casa iniziano a manifestarsi strani fenomeni come voci e passi provenienti da stanza vuote o finestre che si aprono e chiudono senza spiegazione.

I coniugi Lutz, forse suggestionati, arrivano persino a scorgere due occhi demoniaci alla finestra, a trovare i segni di alcuni zoccoli nella neve e a notare sostanze vischiose colare dalle pareti e dalle serrature.

Dopo soli 28 giorni, i Lutz infine decidono di abbandonare la loro nuova casa, accompagnati, mentre stanno preparando le valigie, da continui e sinistri rumori oltre che da odori nauseabondi di origine misteriosa.

Nessuno sa cosa sia successo quell’ultimo giorno perché il signor Lutz si rifiuterà per tutta la vita di descrivere quella che per lui pare essere stata una vera e propria esperienza da incubo. Alle insistenti domande dei più curiosi, risponderà sempre e solo: “Le cose che successero quel giorno non sono mai state dette. Non dovrebbero mai essere dette”. Tuttavia, qualche cosa è riuscita a trapelare: la temperatura all’interno della casa passava da gelida a caldissima, vennero uditi strani colpi e le parti interne della casa sembravano muoversi mentre producevano lamenti. Inoltre, George incontrò una figura incappucciata al secondo piano, che si levò in piedi senza muoversi, puntando verso di lui.

Nel periodo in cui la casa torna vuota quindi, un fotografo decide di recarvisi per scattare alcune fotografie. E’ durante queste sessioni che viene immortalato qualcosa di davvero insolito: un bambino, dagli occhi illuminati, fissa il fotografo da una delle camerette dei piccoli DeFeo, uccisi mesi prima dal fratello maggiore.

La casa intanto viene nuovamente venduta a più proprietari nel corso del tempo che, affermano, non hanno mai riscontrato episodi paranormali di cui rendere conto.

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