La ragazza nella scatola – Colleen Stan

E’ una tiepida mattina di maggio del 1977, quando una coppia californiana si prepara ad uscire con la loro bambina, avuta da poco.

Lui è Cameron Hooker, classe 1953, magrissimo e introverso, ma decisamente brillante, seppur costretto ad abbandonare la scuola in gioventù, mentre lei è Janice, piccola, anonima e disposta a qualsiasi cosa pur di accontentare il marito, compreso acconsentire alle richieste sadomaso dell’uomo.

Contemporaneamente, la ventunenne Colleen Stan inizia a fare l’autostop per andare a casa di un’amica nel nord della California.

E’ proprio la macchina di Cameron che incrocia la ragazza. La giovane ha già rifiutato due passaggi, ma su quell’auto vede una coppia e persino un bebè, ragion per cui accetta, rassicurata dall’atmosfera famigliare.

Il viaggio si rivela, al contrario, tutt’altro che sereno.

Cameron inizia infatti con numerose allusioni alle sparizioni dei giovani autostoppisti, fino a deviare dall’autostrada per fermarsi infine in una strada sterrata. Da quel momento l’orrore.

L’uomo estrae un coltello e lo punta alla gola di Colleen per costringerla ad inserire la testa in una scatola, nascosta fino a quel momento nel bagagliaio. La giovane viene portata fino alla casa della coppia, dove viene spogliata e appesa al soffitto per i polsi, mentre sotto di lei marito e moglie consumano un rapporto sessuale.

Completato il suo dovere di “eccitante”, Colleen è rinchiusa in una scatola, legata sul ventre in maniera da non poter respirare a pieni polmoni e posizionata sotto al letto della coppia. Ne uscirà solo per un’ora al giorno durante la quale potrà mangiare ed espletare le sue funzioni corporali.

Se dovesse urlare, se dovesse cercare di fuggire, le punizioni saranno sempre più terribili e dolorose.

Inoltre Cameron la convince che una setta, chiamata “The Company”, sarà del male alla famiglia della giovane se lei dovesse tentare di scappare.

Passano tre mesi di inferno e di privazioni sensoriali. Colleen ha imparato a scandire il tempo solo grazie alle azioni abitudinarie di cui percepisce il suono poiché vive costantemente con una benda sugli occhi o rinchiusa nella sua scatola. Cameron ha deciso però di farle un bagno per cancellare l’odore ormai sgradevole che emana e l’affida a Janice. La donna lava e pettina la giovane e fa una confessione: prova pena per lei e per il dolore che è costretta a patire, ma la sua sofferenza è necessaria perché lei ha rifiutato di essere il giocattolo del marito.

Colleen è infatti parte di un contratto stipulato da Janice e Cameron: l’uomo, eccitato dalla violenza e dal sadomaso, ha abusato della moglie per anni finché questa non si è rifiutata di cedere alle sue richieste. Pur di non perderlo però, ha accettato che una ragazza venisse rapita e utilizzata come sua sostituta nelle percosse e nelle umiliazioni, ma non nei rapporti sessuali.

Una giovane è stata rapita prima di Colleen, ma proprio non si sottometteva alle richieste di Cameron e per questo è stata uccisa.

Colleen invece pare sopportare tutti gli abusi di cui è vittima e Cameron inizia a provare un’attrazione eccessiva per la ragazza, trascurando la moglie.

Di nuovo, pur di non perdere il marito, Janice acconsente ai rapporti sessuali tra lui e la loro vittima, a patto di avere insieme un secondo figlio.

E’ il 1978 quando Janice dà alla luce la seconda figlia sul letto sopra a Colleen.

Passano intanto gli anni e la ragazza è ormai diventata la perfetta bambola di casa: la usano per badare ai bambini e per pulire, lei non tenta mai la fuga e non usa nemmeno il telefono.

La sua situazione è tale che le viene persino permesso di fare visita alla famiglia nel 1981, accompagnata da Cameron che si spaccia come il suo fidanzato. Viene persino scattata una fotografia, dove la presunta coppia appare felice.

E’ solo nel 1984 che Janice cede: rivela a Colleen che la storia della setta è una montatura e che è libera di scappare. La giovane esce, si dirige alla stazione degli autobus, telefona a Cameron per informarlo della sua fuga, lui piange.

Tornata a casa decide di dare una possibilità di redenzione al suo aguzzino e non lo denuncia alla Polizia. Sarà Janice a farlo, denunciando il sequestro e l’omicidio di quella prima ragazza che diede il via a tutta la follia.

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