Lady Gucci

Maurizio e Patrizia. Giovani, belli e innamorati

Essere il rampollo di un’azienda importante come Gucci comporta sicuramente molte gioie, ma soprattutto molti dolori.

E’ il caso di Maurizio Gucci, erede della famosa casa di moda fiorentina, di cui prende le redini nel 1983.Maurizio ha solo 35 anni, ha due splendide bambine ed è sposato con Patrizia Reggiani.

I due si sono conosciuti nei primi anni ’70 e si sono sposati dopo pochissimi mesi di frequentazione, a discapito del parere del padre di Maurizio che vede in Patrizia niente più che un’arrampicatrice sociale. Sono entrambi bellissimi e innamorati e l’esuberanza di lei viene compensata dalla pacatezza di lui, rendendoli una coppia perfetta, almeno sulla carta. Sono anni di lussi, spese folli e feste incredibili, sullo sfondo della Milano da Bere.

L’idillio si rompe proprio con la morte di Rodolfo, il padre di Maurizio. L’erede infatti prende sicurezza e inizia a discostarsi dalla moglie e dai suoi capricci, fino a conoscere Paola Franchi, di cui si innamora e per la quale medita il divorzio.

Maurizio Gucci insieme a Paola Franchi, la sua ultima compagna

Il 22 maggio 1985, dopo 12 anni di matrimonio, Maurizio esce di casa con la scusa di un viaggio d’affari per non farne più ritorno: è l’inizio della sua fuga d’amore con Paola, che culmina nel 1992 con il divorzio ufficiale da Patrizia.

Lady Gucci è sconvolta: l’uomo che ama le ha voltato le spalle per una donna più giovane e il patrimonio delle figlie è minacciato dall’eventualità di un nuovo matrimonio. Con la firma definitiva, Patrizia si vede riconosciuto un vitalizio di un miliardo all’anno, cifra che le è assicurata anche in caso “di decesso dell’ex coniuge”. E’ l’unica rassicurazione di cui la donna ha bisogno.
La mattina di lunedì 27 marzo 1995, Maurizio sta entrando nel palazzo delle nuova società che ha da poco fondato, quando un uomo lo segue, entra con lui dal portone e lo ferisce con tre colpi di pistola. Un quarto colpo viene infine esploso da distanza ravvicinata alla tempia dell’imprenditore, che muore assassinato.

La polizia non manca di seguire ogni traccia, arrivando infine a Patrizia, che ha più volte espresso il desiderio di vedere morto il tanto odiato ex marito.

Sono necessari due anni di intercettazioni per arrivare infine a Giuseppina Auriemma, “maga” e amica della Reggiani, e Ivano Savioni, quarantenne portiere d’albergo che si vantava di aver partecipato all’omicidio, oltre che, ovviamente, a Lady Gucci.

Oltre ai tre protagonisti, vengono arrestati anche Benedetto Ceraulo, l’assassino, e Orazio Cicala, l’autista che organizzò la fuga. 500 milioni di lire la cifra pattuita per l’omicidio.

Lady Gucci inizialmente nega la sua partecipazione, ma arriva presto a confessare di aver assunto quella “Banda Bassotti” e di aver provato a chiedere a chiunque, persino al salumiere, di uccidere l’ex marito.

Nemmeno il carcere la piega. Si parla di 26 anni di reclusione che lei passa a Victor’s Residence (il carcere di San Vittore) dove però gode di un trattamento di favore e dal quale si rifiuta di uscire in favore di un regime di semilibertà perché, da sue parole, non ha mai lavorato e preferisce restare in carcere a curare le sue piante.

Lady Gucci insieme alle figlie al funerale di Maurizio
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