Gerda Taro

Tra le donne che hanno segnato la storia, Gerda Taro ha sicuramente svolto un ruolo cruciale per la fotografia.
Ebrea tedesca di origine polacca, fu la grande mente dietro al personaggio e alla storia di Robert Capa che racchiudeva gli scatti suoi e del suo compagno Endre Ernő Friedmann.
Il suo impegno politico faceva sì che considerasse la fotografia non come fine a se stessa, arte e o mestiere che fosse, ma come una forma di militanza vera e propria, di testimonianza utile di quei giorni cruciali. Le sue fotografie sono ancora oggi tra i documenti visivi più importanti della guerra civile spagnola vista dalla parte dei combattenti repubblicani.
Gerda morirà nella più tragica delle maniere (sventrata da un carro armato) a soli 26 anni preoccupandosi delle sue macchine fotografiche mentre si tiene le viscere con la sola pressione delle mani e divenendo la prima donna fotoreporter a morire sul campo.
Il suo corpo fu accompagnato da 200 000 persone a Parigi con tutti gli onori. Pablo Neruda e Luis Oragon lessero un elogio “in memoriam”.

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