Il reportage di Balthazar Korab

L’acqua arrivò a cinque metri di altezza in piazza Santa Croce quel venerdì 4 Novembre 1966, quando l’Arno esondò travolgendo Firenze. Immediatamente cominciò una corsa contro il tempo per mettere in salvo le opere d’arte della chiesa. Accorsero migliaia di giovani volontari da tutto il mondo, gli Angeli del fango, e fu grazie al loro intervento che il patrimonio storico artistico della città fu in gran parte salvato.

Il fotografo ungherese Balthazar Korab si trovava a Firenze e documentò quelle terribili giornate che videro tanti fiorentini sfollati e senza mezzi eppure disposti a impegnarsi con tutte le energie per salvare il patrimonio artistico della Basilica di Santa Croce, gli affreschi di Giotto e la Crocifissione di Cimabue, che ancora oggi purtroppo è per l’ottanta per cento perduta. Ma anche i capolavori conservati agli Uffizi, i reperti del Museo di Storia della Scienza i libri della Biblioteca Nazionale centrale. Lo sguardo d Korab, fotografo noto per raffinati scatti in bianco e nero dedicati all’architettura, coglie con grande umanità la disperazione e il coraggio di quei momenti sui volti di tanti cittadini e di volontari arrivati da ogni parte d’Italia. In un contesto di bellezze architettoniche rinascimentali che paiono naufragare e sparire nelle acque davanti ai nostri occhi.

Testo di Simona Maggiorelli per Left.it

 

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