Il coraggio di Elizabeth Lee Miller

Ad Elizabeth Lee Miller non si associa immediatamente un volto, eppure fu una modella, fotografa e giornalista francese tra le più famose nei primi anni del ‘900. Nel 1926, all’eta di 19 anni, venne scoperta a Manatthan da Condé Nast fondatore della neo-nata rivista Vogue che la volle come modella. Ma la carriera da modella non si addice a questa ragazza così esuberante, che l’abbandona per diventare essa stessa una fotografa sempre per Vogue. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Lee chiede di andare al fronte. E da fotografa di moda diventa reporter di guerra. È il 29 aprile 1945 quando Lee Miller varca con le truppe di liberazione americane le porte di Buchenwald e Dachau. Entra nelle prigioni della Gestapo e fotografa i sopravvissuti. È la prima donna fotografa a entrare a Dachau. Più tardi, quello stesso giorno, la Miller accompagnerà i soldati a Monaco di Baviera, dove entrano nell’appartamento di Hitler. E lì si fa fotografare nuda da David Sherman nella vasca da bagno del Führer, accanto ad una cornice con una sua fotografia, ignara del fatto che, da lì a poco, si sarebbe ucciso nel suo bunker di Berlino insieme alla sua compagna Eva Braun. Davanti alla vasca, gli stivali della Miller, ancora coperti dalla sporcizia di Dachau, conferiscono all’immagine una forza emotiva straordinaria.

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